Mentre ci accingiamo ad analizzare nel dettaglio i provvedimenti contenuti nel decreto e le relative coperture finanziarie, ci risulta difficile condividere le entusiastiche dichiarazioni di queste ultime ore: 'si torna ad investire sulla scuola' (Letta) o 'finalmente la scuola è al centro della politica nazionale' (Carrozza).
Lo afferma Sinistra Ecologia Liberta', con la responsabile nazionale del settore scuola Mariateresa DiRiso.
Il decreto infatti -prosegue l'esponenet di Sel - interviene a poche ore dall'avvio del nuovo anno, con la solita logica emergenziale, per cercare di arginare le urgenze (costi insostenibili per le famiglie, inagibilita' degli edifici scolastici, inadeguatezza dei laboratori e delle reti etc) con stanziamenti di gran lunga insufficienti rispetto alle reali esigenze della popolazione studentesca, ma piu' adeguati forse alla propaganda mediatica, come l'eliminazione del bonus maturita' nei test d'ingresso o l'accesso gratuito per i docenti ai musei statali;
Non capiamo davvero - insiste Sel - dove siano gli investimenti a sostituzione dei consueti tagli, se per le borse di studio ad esempio sono stanziati 100ml di euro, praticamente la stessa cifra dello scorso anno (cioe' circa un decimo di quanto stanziato in Francia e un settimo rispetto alla Germania), non capiamo davvero in che modo la scuola sia tornata al centro del dibattito se non si affronta nessuno dei nodi cruciali: una riforma della didattica, la formazione e l'aggiornamento dei docenti, l'innalzamento dell'obbligo scolastico, gli stage, il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, la formazione continua, la lotta alla dispersione, la valutazione di sistema. Su quest'ultimo tema, anziche' rivedere i parametri del tutto inadeguati utilizzati dall'Anvur per valutare la qualita' della ricerca, si attribuisce una quota premiale del fondo ordinario agli enti di ricerca sulla base dei risultati stessi.
Per investire nel futuro del Paese - conclude la DeRiso - e riportare la centralita' della scuola nella vita politica ed istituzionale, serve molto di piu' che le accise dagli alcolici
Lo afferma Sinistra Ecologia Liberta', con la responsabile nazionale del settore scuola Mariateresa DiRiso.
Il decreto infatti -prosegue l'esponenet di Sel - interviene a poche ore dall'avvio del nuovo anno, con la solita logica emergenziale, per cercare di arginare le urgenze (costi insostenibili per le famiglie, inagibilita' degli edifici scolastici, inadeguatezza dei laboratori e delle reti etc) con stanziamenti di gran lunga insufficienti rispetto alle reali esigenze della popolazione studentesca, ma piu' adeguati forse alla propaganda mediatica, come l'eliminazione del bonus maturita' nei test d'ingresso o l'accesso gratuito per i docenti ai musei statali;
Non capiamo davvero - insiste Sel - dove siano gli investimenti a sostituzione dei consueti tagli, se per le borse di studio ad esempio sono stanziati 100ml di euro, praticamente la stessa cifra dello scorso anno (cioe' circa un decimo di quanto stanziato in Francia e un settimo rispetto alla Germania), non capiamo davvero in che modo la scuola sia tornata al centro del dibattito se non si affronta nessuno dei nodi cruciali: una riforma della didattica, la formazione e l'aggiornamento dei docenti, l'innalzamento dell'obbligo scolastico, gli stage, il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, la formazione continua, la lotta alla dispersione, la valutazione di sistema. Su quest'ultimo tema, anziche' rivedere i parametri del tutto inadeguati utilizzati dall'Anvur per valutare la qualita' della ricerca, si attribuisce una quota premiale del fondo ordinario agli enti di ricerca sulla base dei risultati stessi.
Per investire nel futuro del Paese - conclude la DeRiso - e riportare la centralita' della scuola nella vita politica ed istituzionale, serve molto di piu' che le accise dagli alcolici
Lo rende noto l'ufficio stampa nazionale di Sel
Roma, 9 settembre 2013
Roma, 9 settembre 2013
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