giovedì 31 maggio 2012

“Passato e presente” ….. e al Futuro chi ci pensa?


“Passato e presente” ….. e  al Futuro chi ci pensa?
La “mala” politica si serve di uomini come il Presidente Lombardo e Aiello il solito Aiello disposto a tutto pur di resuscitare politicamente anche a vendere l’anima al diavolo, ma anche della scarsa lungimiranza politica di chi temporeggiando rischia un galleggiamento finalizzato solo al mantenimento di posti di potere, le famose poltrone per intenderci.
 Io rimango convinto che la maggioranza dei politici attuali e meno attuali spesso si illudono, e si crogiolano nel pensiero, rassicurante per loro, che la città di Vittoria sia ferma in un eterno presente o che, nientemeno, possa tornare indietro a modalità di governo autoreferenziali che hanno avuto a che fare con una specie di minuscolo “culto della personalità” o meglio con una politica leaderistica e tribunizia, convalidata oggi, e pensare che solo qualche giorno fa al consiglio comunale per l’approvazione del bilancio il consigliere Aiello straparlava come al solito di piatti di lenticchie e vestiva i panni grilleschi dell’antipolitica, politica convalidata dicevo dalla carica burla per due mesi di assessore regionale all’agricoltura, dobbiamo dire ad onor del vero che tale pratica tribunizia ha avuto per anni un contorno di persone servizievoli e accomodanti, i quali dopo aver subito infinite frustrazioni si sono, a modo loro, affrancate (questo aspetto, a mio avviso, riguarda tutti i cultori dell’uomo forte sia di centro destra che di centro sinistra), anche se, appunto, hanno conosciuto solo quella modalità di pensiero e perciò hanno ritenuto e ritengono che l’affrancamento debba essere associato ad una sorta di restituzione con gli interessi delle frustrazioni subite ai sodali di turno che un giorno si rifaranno su di loro in una specie di giostra dal moto perpetuo.
Insomma, penso che tutti questi “politici” siano il frutto avvelenato di una storia politica e umana che non ha portato (anche per i limiti di chi scrive che è stato spesso piegato sul piano della spregiudicatezza e del tempo, ho sempre preferito investirlo non in maniera totalizzante, con una scala di priorità che ha sempre messo al primo posto i propri affetti familiari e il proprio lavoro, pensando la politica non come professione o affare , ma esclusivamente come passione civile e contributo alla propria comunità liberamente dato, “troppo bravo ragazzo” quante volte me lo sono sentito dire), alla definizione di una classe dirigente in grado di guidare i grandi processi di trasformazione (passati, presenti e futuri) del tessuto sociale, culturale ed economico della nostra comunità. Noi in questo anno di impegno di governo all’amministrazione comunale, anche se con un rapporto difficile e contrastato abbiamo cercato di andare avanti con tutte le nostre forze per cercare di risolvere questioni annose e complesse, tra mille contraddizioni, purtroppo il nostro partner, il PD, in Consiglio Comunale e nell’ Amministrazione Comunale di fronte alle criticità ( rifiuti, mercato e PRG) che abbiamo evidenziato e le soluzioni che abbiamo ipotizzato, non solo ha preso tempo, troppo tempo, facendo orecchie da mercante, ma addirittura ha pensato e pensa di potersi permettere il lusso (vedi vicenda AMIU) di passare al contrattacco cerando di scaricare su di noi, in particolare su di me, le loro evidenti deficienze. A questo punto è venuto il tempo  di voltare pagina, bisogna cambiare registro, ribaltare la nostra mentalità e il nostro modo di pensare, questo non è il momento dell’accomodamento e della mediazione, occorre in maniera decisa liberare e dare spazio alle energie assopite, ai giovani, alle donne , occorre dare loro coraggio e forza per esporsi e liberamente proporsi come nuova classe dirigente. Il ruolo mio e di quei dirigenti che come me sono entrati nella maturità politica derivante dall’esperienza, deve oggi intendersi come supporto di questo processo, allargandolo, aiutandolo e facendo progredire un dialettica democratica in grado di avviare una selezione della classe politica futura al rialzo e non al ribasso come è avvenuto per moltissimi anni. Per fare questo ci vuole una mission comune, ci vogliono radici e valori forti, ci vogliono grandi ideali e “grandi ambizioni”. Parafrasando uno dei leader del PD vittoriese il consigliere assessore Caruano , per noi la speranza è fuori dal PD, non ci faremo trascinare nel suo vortice auto distruttivo. Questi mesi che abbiamo trascorso al Governo della città devono assolutamente essere utilizzati per rilanciare e veicolare il nostro pensiero della buona politica che io definisco comunitario in opposizione al pensiero individualistico.  Questo è il futuro, solo così possiamo battere gli egoismi e i parassitismi di ogni tipo e misura e pensare di costruire una città vivibile, aperta al nuovo, rispettosa, tollerante, in grado di valorizzare le differenze sostituendo alla politica della delega la politica della responsabilità. Una città futura in cui l’ordinaria amministrazione non sia un fatto rivoluzionario. Noi ci fermiamo qui e continueremo la nostra battaglia politica dai banchi del Consiglio Comunale, certamente il nostro compito continuerà ad essere quello di riaprire la partita e, perché no, ritrovare nuovo entusiasmo e vigore in un rinnovato centro sinistra in grado di liberarsi dai vecchi schemi del passato. Il futuro si chiama leadership plurale e condivisa e non cannibalizzazione per mantenere solo piccoli orticelli personali in una ressa continua di caciccati in lotta tra di loro. Se non sono stato chiaro questo vuol dire : dimissioni immediate di tutti noi dai vari posti di governo e sottogoverno.                     
30-05-2012                                                                                                                 Enzo Cilia

mercoledì 30 maggio 2012

SEL Vittoria. Invito Conferenza Stampa mercoledì 30 maggio ore 11,00


Il coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia Libertà di Vittoria ha convocato una conferenza stampa con all’odg:
Comunicazioni del Coordinatore cittadino Pippo Pollara, del Vice Sindaco Enzo Cilia e degli esponenti istituzionali di SEL, il capogruppo Mariella Garofalo, il Presidente della commissione Assetto territoriale Pippo Mustile, Il Presidente di Vittoria Mercati Salvatore Garofalo, il componente del cda dell’EMAIA Rocco Candiano, il componente della Commissione di Mercato Angelo Denina, la consulente ai Servizi Sociali Francesca Randazzo
sulla situazione politico-amministrativa che si è venuta a delineare nello scorcio dell’ultimo anno di nostra partecipazione alla coalizione di maggioranza di centro sinistra.
L'incontro con la stampa si svolgerà
mercoledì 30 maggio 2012 alle ore 11
presso la sede in via Principe Umberto 56 a Vittoria.
Le testate giornalistiche sono invitate a  partecipare.
Nel ringraziare anticipatamente, si porgono cordiali saluti.

Vittoria, 28/05/12                                             Pippo Pollara
                                                              (coordinatore circolo SEL Vittoria)

martedì 22 maggio 2012

VARIANTE PRG: UN’ OPPORTUNIT​A’ PER LO SVILUPPO DI VITTORIA ?

Il coordinamento cittadino del circolo SEL di Vittoria esprime forti perplessità sulla proposta di variante al PRG presentata. Solo una cura sostanziale del territorio in tutte le sue forme e del patrimonio edilizio può difendere la sicurezza e la vita delle persone: ma la cura presuppone sostanzialmente un’altra idea dello sviluppo, che è il contrario dell'incuria liberista. E questo è un punto cruciale della nostra proposta alternativa. Siamo ancora alle prese con terremoti che ci riportano alla realtà che l'Italia è sismica, molto sismica, che le case e i capannoni andrebbero costruiti con regole antisismiche....così come diciamo sempre in tanti dopo ogni alluvione che l'Italia è dissestata idrogeologicamente e che non bisognerebbe più costruire ma munutenere, restaurare e recuperare e soprattutto mettere in sicurezza territorio, case, scuole, ospedali, fabbriche etc.. . Poi tutto viene dimenticato, i piani regolatori tornano a diventare espansivi, tornano le varianti e si ricomincia con il cemento, anche fatto male, si torna a costruire in maniera dissennata. Quest’ultima logica ci sembra prevalere nella proposta di variante presentata dai tecnici incaricati. Diamo atto alla nuova Giunta comunale di aver voluto portare la discussione sul piano regolatore al di fuori di un ambito ristretto di tecnici e esperti per sottoporlo al parere della città in una serie di incontri pubblici. Il nuovo piano regolatore della città di Vittoria, presentato ufficialmente ieri, rappresenta un modello di sviluppo e linee di indirizzo per la futura pianificazione del nostro territorio incompatibili con le reali esigenze della nostra comunità. Un piano ambizioso, tecnicistico, che non ha tenuto conto della storicizzazione del nostro territorio e della fase tremenda di crisi che si sta vivendo. La maggior parte delle imprese edili sono sotto il livello minimo di sopravvivenza; ci sono decine e decine di appartamenti nuovi invenduti da parecchi mesi o da anni; sono centinaia le proprietà immobiliari in vendita sia a Vittoria che a Scoglitti; sono chiusi i rubinetti delle contrattazioni finanziarie con gli istituti bancari; è inverosimile una previsione demografica come quella rappresentata: un piano ottimistico ed ipertrofico, che prevede l’istituto della perequazione in ben 14 milioni di mq di territorio, tra zone ad edilizia civile, produttiva e turistica residenziale. Tutto ciò ci porterà a un uso indiscriminato del territorio con il serio rischio di offrire seducenti opportunità ad investimenti di risorse finanziarie che potranno essere poco trasparenti. Riteniamo giusta l’impostazione del Sindaco e della Giunta di prendere solo atto del piano, rimandandolo alla città per la sua definizione e la attuazione definitiva che verrà fuori dagli incontri pubblici e soprattutto da quelli tecnici, con la commissione assetto, e tutte le categorie ed i portatori di interessi coinvolti nella discussione che ci auguriamo approfondita e seria e quanto più coinvolgente nella convinzione che il territorio è un bene comune da salvaguardare. Noi di SEL ci impegneremo affinché la città abbia una variante di piano, e non un piano nuovo, che tenga conto delle priorità che sono le periferie che devono essere riportate alla piena fruizione dei cittadini, che dia slancio immediato all’economia vittoriese che in questo indotto si scommette da sempre, che rivaluti il centro storico della città quale motore trainante di una città che vuole vivere la sua unicità e differenza con fierezza e prospettiva. Insomma un giudizio critico su un piano che sia dal punto di vista economico che ambientale riteniamo assolutamente insostenibile e che vogliamo emendare profondamente negli interessi complessivi. Siamo impegnati in questo duro lavoro e chiediamo una mano di aiuto a tutti coloro che vogliono farlo per il bene di questa città ed impegniamo la deputazione ed il consiglio comunale a farsi carico delle contraddizioni eclatanti che sussistono su questo territorio sia con il piano paesistico ( che bisogna seguire nel suo iter per avere certezza delle opposizioni presentate) sia per quanto riguarda il piano coste che rappresenta un vulnus incredibile di tutta la Sicilia. Pippo Pollara (coordinatore SEL Vittoria) Vittoria, 22/05/12

venerdì 11 maggio 2012

Bilancio consuntivo amiu 2010

Approvato il bilancio consuntivo 2010 AMIU ma tracciata la strada che porta alla chiusura dell’Amiu. Le affermazioni del Sindaco sono ormai del tutto illuminanti: “l’Amiu va messa in liquidazione “: sono queste le deduzioni a cui è pervenuto il Sindaco e a cui nessuna forza politica responsabile può sottrarsi. È noto a tutti che non abbiamo mai condiviso la gestione AMIU non solo quando eravamo all’opposizione ma anche ora che facciamo parte di questa amministrazione . Non abbiamo mai condiviso • il metodo delle assunzioni ( non si osservano le graduatorie), • rilevato la mancanza di risultati efficaci (la città è particolarmente sporca), • la cattiva gestione economica che ha portato ad uno sforamento di circa 1.400.000 di euro nel bilancio AMIU 2010, soprattutto per aver fatto ricorso a lavoro straordinario, divenuto quasi ordinario, e le conseguenze gravi di antieconomicità per i bilanci dell’ente comunale. Questa situazione fattuale taglia inesorabilmente ogni possibile speranza di futuro all’azienda. Abbiamo sostenuto da diverso tempo la posizione che l’Amiu avrebbe dovuto essere messa in liquidazione e chiusa affidando ad appalto esterno tutte le funzioni che attualmente svolge. Questa soluzione è un importante segno di cambiamento politico – amministrativo. Per noi, politicamente, l’obbiettivo è cambiare definitivamente impostazione al problema rifiuti nella città di Vittoria e assieme a questa amministrazione stiamo lavorando per raggiungere quello che è uno dei nostri prioritari obbiettivi “LA RACCOLTA DIFFERENZIATA” Mariella Garofalo Capogruppo Sinistra Ecologia e Libertà Vittoria 11/5/2012

venerdì 4 maggio 2012

AMIU DI VITTORIA BASTA

E’ arrivata l’ora di commissariare l’AMIU, in attesa della sua liquidazione; sarebbe un atto concreto, l’unico giustificato visto il disastro economico e le condizioni igieniche in cui versa la città. L’Azienda Municipale, seppur ha avuto un senso, è ormai da tanti anni allo sfacelo sia finanziario che gestionale e non può trascinarsi, in questo suo precipitare nel baratro, tutta la città, che soffre una caduta di igiene alla quale non eravamo abituati e verso la quale non vogliamo rassegnarci. Basta con le scuse, basta con le chiacchiere e con le lungaggini amministrative che servono solo a difendere le proprie postazioni personali. La verità è che spendiamo troppo, ma non abbiamo il risultato atteso. Le direttive del Sindaco sono state tradite perché si continua ad assumere senza utilizzare la graduatoria, peraltro scaduta; non si sono fatti i bandi nuovi per il 2012, così come chiedevamo, per tutte le figure professionali che l’AMIU utilizza per le sue competenze; si continua a pretendere da parte dei dipendenti e degli incaricati trimestrali di lavorare in orari notturni e festivi o in straordinario con un aggravio per le casse dell’ente enorme. Insomma niente di nuovo sotto il sole si potrebbe dire, se non fosse che “I PICCIULI SI FINIERRU” e che tutte le municipalizzate non possono più esistere e devono essere dismesse nel più breve tempo possibile, secondo il decreto Monti, comunque non oltre Settembre. Per questo il bilancio del Comune soffre di una penuria di liquidità e di una spesa di molti milioni di euro solo per l’igiene urbana, visto che potremmo fare lo stesso lavoro che fa l’AMIU con “soli” 2.000.000 euro , se ci rivolgessimo ad una ditta privata, ed invece ne spendiamo 6.900.000, più 2.500.000 di euro per il trasferimento ed il conferimento in discarica. Certo ci sono tante implicazioni di natura politica, sociale, di opportunità e di vision per il futuro di questa azienda, ma non possiamo nel frattempo annegare nei debiti in attesa della soluzione in assoluto migliore. Siamo in sofferenza e bisogna correre ai ripari. Noi di SEL lo diciamo da Agosto del 2011 e ci siamo presi gli strali di molti, anche di nostri ex alleati politici, per questa nostra posizione che risulta ormai improcrastinabile. La raccolta differenziata non parte, pur essendo approvata e pronti come amministrazione a renderla operativa da subito, nelle lacune della politica regionale e dell’ATO che sono solo carrozzoni politici inutili e dannosi per i territori. Chiediamo subito l’autorizzazione regionale per cominciare il nostro programma per il ciclo integrato dei rifiuti che stenta a decollare non solo a Vittoria ma in tutta la nostra Provincia, restando molto scettici sul bando provinciale che era stato il mandato dato dalla regione all’ATO ben 10 anni fa. Pippo Mustile Consigliere Comunale di SEL