L’assessore
Cannizzo non perde tempo per dimostrare di distinguersi per lo zelo di
trasparenza che predica di applicare nella sua azione politica. Una commissione
d’inchiesta, di solito, dovrebbe contribuire a rafforzare la prassi della
trasparenza e non bisognerebbe averne paura; quindi, non si vedono i motivi per
cui dovrebbe essere osteggiata dalla sua lungimiranza etica. Tuttavia, l’assessore
Cannizzo non solo la osteggia ma con una sua nota sostiene che i consiglieri di
opposizione” vogliono lucrare qualche
gettone in più”. Non perda tempo a
diffamare.
I consiglieri di opposizione e di parte del PD, nel proporre l’istituzione
di una commissione d’inchiesta sulla gestione della fiera EMAIA, hanno
manifestamente dichiarato in Consiglio che rinunciano
a qualsiasi compenso o gettone di presenza. L’assessore o è sordo o era
distratto oppure inconsciamente ha espresso come lui avrebbe operato nel ruolo
dei consiglieri di opposizione.
Prenda
atto con serenità della realtà dei fatti: l’Emaia versa in una situazione
troppo critica perché la sua gestione possa essere considerata un semplice
incidente di percorso. Invece, essa è la prova di un’azione politica
fallimentare della maggioranza
amministrativa
e del PD, partito che la occupa interamente.
La
commissione d’inchiesta vuole solo capire cosa sia successo nel corso di questi
9 anni, soprattutto perché da fiore all’occhiello della Città di Vittoria sia
diventata un peso per i debiti contratti; capire quali gli errori e gli
sperperi di denaro allo scopo di trovare soluzioni condivise affinché l’Emaia
torni ad essere volano dell’economia del nostro territorio.
Caro
assessore abbia il coraggio e l’umiltà di ascoltare la voce di altri
consiglieri comunali che di certo non mirano a definire interessi personali
quanto invece a contribuire al bene, come sostiene lei, di questa città.
Mariella Garofalo – Pippo Mustile
(consiglieri
comunali di Sinistra Ecologia Libertà)
Vittoria
23/2/15