“Abolire
qualsiasi forma di discriminazione”: questa è la risoluzione sui diritti umani
approvata dal Parlamento Europeo; e si raccomanda agli stati membri di
riconoscere i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso sia dello
stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali.
Ancora
oggi l’Italia fa fatica ad approvare una legge nazionale sulle unioni civili e
per sollecitare tale legge ecco che si istituiscono in tantissimi comuni
italiani dei registri anagrafici delle unioni civili.
Riconoscere
le unioni civili non è un attacco alla morale, bensì un aspetto della libertà
di ogni uomo che supera ogni forma di integralismo e intolleranza, due gravi e
purtroppo sempre incombenti nemici
distruttori della vera democrazia.
Alla
luce di quanto sopra, poiché nella segreteria del Consiglio Comunale già da
diversi mesi giace “immobile” una proposta di regolamento, sarebbe auspicabile
che si desse adeguato riconoscimento all’importanza della problematica
iniziando ad affrontare in Consiglio Comunale il dibattito per poi pervenire all’opportuna
approvazione. Per questo scopo ricordiamo al Presidente del Consiglio che è suo
dovere far funzionare il consesso cittadino promuovendo nel caso specifico una
seduta dedicata alla tematica in oggetto.
Auspichiamo,
inoltre, la partecipazione critica e costruttiva di tutte le forze politiche.
Vittoria,
12-2-2014
Mariella Garofalo
Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà Vittoria
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