“Chiudere
il mercatino per un sabato rappresenta un atto punitivo e repressivo nei
confronti di tutti i venditori ambulanti, anche di quelli che non hanno
responsabilità nell’aver lasciato sporca l’area dell’ex campo di
concentramento”.
Il
coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia Libertà di Vittoria interviene in
merito alla decisione da parte del sindaco di chiudere i cancelli sabato 20
giugno a tutti i venditori ambulanti. “A questo proposito –prosegue la nota di
Sel Vittoria- vogliamo fare alcune considerazioni. Innanzitutto non si può fare
di tutta l’erba un fascio ma bisognerebbe multare e punire coloro che sono
responsabili del mancato decoro della zona. Bisogna inoltre ricordare che i
venditori ambulanti nel canone annuo che versano nelle casse dell’ente Emaia
pagano anche una voce relativa alla pulizia dell’ex campo di concentramento e
più volte gli stessi venditori hanno avanzato la proposta di effettuare loro la
pulizia e risparmiare così questo costo. Inoltre, così come avviene nelle
grandi città, proprio la pulizia dovrebbe essere effettuata immediatamente dopo
lo smontaggio delle bancarelle per evitare che i rifiuti rimangano ore ed ore.
Più volte questa amministrazione comunale ha provato in tutti i modi a
penalizzare i venditori: basti pensare al ticket del parcheggio di un euro che
per fortuna ha avuto uno scarsissimo riscontro. Ne è prova il doppio passo
indietro dell’amministrazione”.
Il coordinamento cittadino di Sel avanza anche un quesito a proposito dei costi per le aree di esposizione del mercatino in vista della fiera di San Giovanni. “Ci risulta che per i due giorni della tradizionale fiera la direzione Emaia attuale (o forse la gestione commissariale?) abbia deciso di aumentare il canone di affitto. Stessa cosa si prospetta per la fiera di San Martino a novembre. Risponde al vero?”.
Come
Sel siamo come sempre a fianco sia dei venditori sia dei cittadini che
settimanalmente si recano nell’ex campo di concentramento per le compere e
queste scelte punitive e improntate a fare cassa non fanno altro che
penalizzare chi con fatica viva del proprio lavoro e chi si reca al mercatino
per risparmiare.
Vittoria,
17 giugno 2015
Il coordinamento di
Sel Vittoria
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