Primarie di SEL siano vere
Le primarie per la scelta dei
parlamentari nascono dalla necessità di dare ai cittadini elettori del centro
sinistra la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, considerato che
il parlamento uscente non è riuscito a cambiare l’attuale legge elettorale che
ha consentito alle segreterie dei partiti di nominare i Deputati e i Senatori.
Perciò devono essere primarie vere, senza deroghe alle regole democratiche.
Perché sono l’unico modo per partecipare alla scelta diretta dei propri
rappresentanti, soprattutto per quel popolo di centro sinistra che ha
partecipato e ha già dato una propria indicazione per la scelta del candidato
alla presidenza del consiglio dei ministri ed, inoltre, ci danno la
responsabilità di spendersi per un centro-sinistra unitario e plurale che
unendosi riesce a difendere i
lavoratori, ad ampliare i diritti civili, a tutelare l’ambiente, a tradurre gli
ideali di giustizia e uguaglianza nella pratica e nell’impegno quotidiano
tracciando nuovi percorsi che rimettano al centro i temi del lavoro e dello
sviluppo economico.
La crisi economico finanziaria ha
macinato le economie reali dei territori, ha messo nel tritacarne la nostra
microimpresa agricola, artigianale, commerciale. Di colpo sono stati chiusi i rubinetti del credito, mentre i
costi di gestione e il regime fiscale hanno continuato ad erodere l’esile
reddito di queste attività i cui
titolari sono diventati lavoratori a cottimo. Non dare vigore e speranza a
queste forme d’impresa significa avviare un desertificazione economica e
sociale che regalerà alla capacità economica della criminalità organizzata un
ruolo esclusivo, significa costringere
le giovani generazioni, ad emigrare o diventare galoppini precari del potente di turno.
Allora, il nostro compito è
provarci, metterci la faccia, mettere a frutto la passione che ha storicamente
contraddistinto la nostra azione politica in questi anni difficili e per molti
versi oscuri che hanno portato grandi trasformazioni, grandi tensioni sociali,
non raccolte dalla “politica” e che anzi sono diventati “antipolitica”.
Oggi si aprono prospettive nuove
c’è la volontà da parte di tutti noi, uomini e donne di SEL e di tutto il
centro-sinistra, di mettere in piedi un processo di cambiamento reale che metta
in primo piano l’interesse generale e quindi dia spazio a chi intende dare un
contributo disinteressato alla costruzione di un futuro dove tutti abbiano le
stesse opportunità, dove non ci sia la legge della giungla e avanzi lo sviluppo
e la legalità.
Questa è la nostra sfida e ci
confronteremo a viso aperto e senza tentennamenti per raggiungere l’obbiettivo
di costruire un Paese migliore.
Naturalmente,
le condizioni minimali per una gara vera tra i candidati alle primarie per le
liste di SEL, considerata l'esiguità dei possibili eletti in Sicilia, sarà data
solo da un regolamento che preveda o consenta per la nostra regione: 1) la
preferenza di genere, ma non la imponga al di là del risultato personale
ottenuto, 2) non ci devono essere riserve di posti della direzione nazionale,
3) le liste devono essere una per ogni circoscrizione nel nostro caso tre.
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